
Le operazioni di restauro e di consolidamento statico realizzate ed in corso di realizzazione sulla quasi totalità
delle strutture della cattedrale hanno permesso di rintracciare sotto la "pellicola" dei rifacimenti e dei restauri
dei secoli XVI-XIX, le testimonianze custodite all'interno delle murature che ci documentano e ci consentono di
rileggere le strutture della Cattedrale medioevale.
Alcuni sondaggi realizzati all'interno delle pilastrate della navata hanno consentito di portare alla luce parti
delle colonne e dei capitelli antecedenti il rifacimento dell'interno realizzato alla fine del '500 ed oggi inglobate
all'interno degli attuali pilastri. La situazione emersa è ben diversa da quella segnalata dal Chierici, che segnalava
pilastri polilobati di impianto cruciforme realizzati in marmo di Verona. In realtà la situazione è più complessa e
variegata, i pilastri sono di foggia diversa, anche se prevale la forma polilobata, ma sono per lo più realizzati in
arenaria dell'Appennino, con capitelli di volta in volta diversi e con probabile riutilizzo di elementi di provenienza
romana.
La stessa situazione si riscontra anche nella controfacciata, che fino all'imposta delle volte delle navate laterali è
realizzata con una bellissima muratura in blocchi squadrati di arenaria, fra cui si rintracciano diversi materiali di
reimpiego, pezzi di marmi romani, una lapide, un bassorilievo di VIII-IX secolo. Il descialbo della controfacciata ha
inoltre portato alla luce gli archi delle due porte minori di accesso antecedenti la facciata cinquecentesca.
Un'altra scoperta di eccezionale importanza è costituita dalle aperture e dai capitelli dei matronei che si aprivano
sulla navata centrale e che oggi si trovano quasi completamente occultati dal cornicione. I matronei, gallerie
praticabili ricavate sopra le volte (o solai piani) delle navate laterali erano caratterizzati da logge a trifora che
si aprivano sulla navata centrale. I saggi effettuati nelle murature hanno permesso di ritrovare i capitelli delle
colonnine centrali, realizzati in arenaria e dipinti a colori vivaci e le spallette laterali a semicolonna, costruite
in laterizio e anch'esse dipinte.
Comitato per il Restauro della Cattedrale S. Maria Assunta di Reggio Emilia
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